Il primo libro analizza la genesi e la tempesta delle origini (1986-1993), mentre il secondo esplora la maturazione e il consolidamento della scena (1994-2000). Si tratta di due corposi tomi intitolati Abominium, scritti da Mariano Fontaine per Crash Edizioni. Le copertine e le illustrazioni dei libri sono state realizzate da Francesco Vignola. Così, mentre nell’opera che prende il via dalla metà degli anni Ottanta l’autore racconta, con dovizia di particolari, la nascita e i primi passi del death metal italiano, nella seconda si focalizza sugli anni della maturazione, del consolidamento e soprattutto della definitiva affermazione della scena nazionale.
L’intento della doppia opera non è quello di celebrare, con un pizzico di nostalgia, un’epoca passata, bensì di documentarla nella maniera più accurata possibile. Per questa ragione, entrambi i lavori si basano esclusivamente su interviste e testimonianze dirette, attraverso le quali viene data voce non solo ai musicisti, ma anche agli addetti ai lavori che hanno vissuto quegli anni in prima persona. Si tratta di un periodo imprescindibile, in cui numerose realtà underground sono state capaci di valicare i confini locali, confrontandosi a testa alta con il mercato internazionale e contribuendo alla crescita dell’intero movimento estremo. Il loro approccio è stato pionieristico, in un contesto che era privo di adeguate infrastrutture discografiche, studi di registrazione e circuiti live. Tutti aspetti che, con il tempo e pur con estrema lentezza, sono progressivamente migliorati.
“L’idea di questo progetto è nata circa tre anni fa. All’epoca scrivevo libri per i ragazzi di Tsunami Edizioni e uno di loro, Max, mi propose di realizzare un saggio sulla storia del death metal italiano. Pur avendo capito subito che si trattava di un’impresa titanica, non ci pensai due volte e accolsi l’incarico. Avevo già lavorato, insieme a Cristiano Mastrangeli, a quel piccolo manifesto underground che è Infernum Metallum, storie e leggende del black metal italiano, per cui sapevo a cosa andavo incontro. All’inizio però non si è mai parlato di farne uscire due volumi”,
Parole di Fontaine, che entra nel merito del lavoro svolto. Entrambi i libri sono contraddistinti da un ricco apparato fotografico. “Anche per gli altri saggi a cui ho lavorato, come il già citato Infernum Metallum, ma anche Thrash ’Em All, storia e leggenda della Bay Area e Aborym. Cultura del Chaos, ho sempre voluto libri il più possibile pieni zeppi di foto. Nel metal, ma il discorso vale anche per altri generi musicali, penso che l’estetica abbia un’importanza pari a quella della musica”.
Un lavoro che ha richiesto un impegno considerevole. “Come si può immaginare, l’impegno è stato tanto. Bisognava capire come impostare i libri, quali band scegliere e come strutturare i volumi. Il passo successivo è stato studiare a fondo tutte le discografie: un’attività che reputo molto formativa, perché il bello è proprio ascoltare i brani di ogni gruppo e seguirne l’evoluzione sonora. È qualcosa che mi prende dentro e mi fa immergere completamente nel lavoro. Mentre scorrono i brani, annoto le mie sensazioni in un massimo di due o tre righe”.
E ancora: “Il terzo passo è stato contattare gli artisti che avrei coinvolto in Abominium (anche rintracciare le persone richiede tempo) e inviare una serie di domande sulla discografia, sulle loro idee e sulla visione delle rispettive band. Raccolto il materiale, ho assemblato tutto e cominciato a tagliare, aggiustare e spostare. L’ultima fase, decisamente lunga, è stata quella delle correzioni, che mi ha richiesto più letture dell’intero lavoro. Poi, come faccio sempre, lascio riposare i testi per riprenderli dopo qualche mese, per un’ulteriore lettura”.
Chiediamo a Fontaine se, durante la scrittura, è andato tutto liscio o ci sono stati ostacoli. “Se per momenti complicati intendi scoramento o cose del genere, in realtà no. Solitamente vado giù a manetta, come un treno. Mi immergo del tutto nel lavoro e ne assaporo ogni momento. L’unico passaggio davvero complesso è stato quando, vista la mole del materiale, ho deciso di non accorciare nulla, di mettere in piedi una casa editrice tutta mia, Crash Edizioni, e di pubblicare due volumi. Comunicarlo a Tsunami Edizioni non è stato semplice: sapevo che qualcosa, inevitabilmente, si sarebbe rotto”.
L’autore fa un ulteriore passo indietro per spiegare come nasce la sua passione per il death metal italiano. “Amo tutto il mondo della musica estrema: mi affascina da sempre. Da adolescente ascoltavo soprattutto thrash metal, poi sono rimasto completamente ammaliato dalla nascita del death metal statunitense e, in seguito, da quello più melodico del Nord Europa. E naturalmente anche dal black metal. Amo comunque l’hard rock, il punk e l’hardcore vecchio stampo. Insomma, tutto quello che non è di massa”.
A questo punto chiediamo a Fontaine quali siano stati il primo e il più recente concerto a cui ha assistito. “Il mio primo live di una band italiana, nonché in assoluto della mia vita, è stato quello degli Outrage di Roma, a Cassino, nel 1988. Suonavano thrash metal e nella formazione c’era un certo Vincenzo Barone, storica penna di H/M, che purtroppo ci ha lasciato qualche tempo fa. Tra i concerti più recenti ricordo quello degli AC/DC del 25 maggio 2024 a Campovolo: una serata da mille e una notte. L’ultimo in assoluto, però, è stato quello dei grandi Warrior Soul, il 22 marzo 2025 al Metropolis, un piccolo pub della mia zona. Bellissimo vedere Kory Clarke, l’ultima rockstar, a due metri di distanza”.
È inevitabile la domanda su come stiano andando le vendite di Abominium. “I riscontri sono positivi. Finora non ho ricevuto critiche e devo dire che entrambi i libri stanno andando molto bene, in linea con le mie aspettative e anche meglio”. Dopo aver indicato tre band che considera imprescindibili nel panorama del death metal italiano e presenti in Abominium (“Ti direi Sadist, Novembre e Dark Lunacy”), l’autore conclude parlando dei nuovi programmi di Crash Edizioni.
“Abbiamo novità ogni due mesi. Lo scorso 30 ottobre è uscita l’edizione italiana di Your Heaven, My Hell, l’autobiografia di Mille Petrozza, il fondatore e leader dei Kreator. La stiamo già promuovendo con un pacchetto speciale: insieme a Thrash Über Alles, cronologia del thrash metal tedesco 1979-1993, a soli 29,90 euro, spese di spedizione incluse. Quest’ultimo volume è acquistabile esclusivamente attraverso Crash e soltanto in abbinamento all’autobiografia di Petrozza. A gennaio 2027, poi, sarà la volta dei Rotting Christ”.
Autore: Mariano Fontaine
Anno: 2026
Editore: Crash Edizioni
Pagine: 324 / 311
Prezzo: 23,75 € (a libro)
