Cuore di rock’n’roll – Una vita meravigliosamente stonata

Autore: Pino Scotto, Massimo Villa
Anno: 2025
Editore: Il Castello
Pagine: 180
Prezzo: 18,00 €

Pino lo conosco da un bel po’ di tempo, ma durante l’ultima presentazione del suo ultimo disco live a Genova, sapendo che scrivo biografie metal, mi chiese se avessi avuto voglia di farne una su di lui. Una biografia un po’ diversa dal solito, dove si mettesse più in risalto l’uomo che l’artista. Non è stato facile perché Pino in cinquant’anni ne ha combinate tante, ma molte le ha volute tenere per sé, specie quelle più rock. Oltremodo non era quello l’obiettivo. E poi erano già stati scritti libri sui Vanadium e altri su di lui. Alla fine abbiamo iniziato un paio d’anni fa, e ora ecco il risultato finale”. Così Massimo Villa, che firma Cuore di rock’n’roll – Una vita meravigliosamente stonata, l’accurata biografia sull’icona più importante del rock nazionale. Scritto con Pino Scotto, il volume è “il manifesto definitivo di uno dei pochi autentici rocker partoriti dal nostro paese”, scrive in una nota Il Castello Editore.

Parole esagerate? Per nulla, se consideriamo che lo storico frontman dei Vanadium e poi dei Fire Trails, dal 1992 porta avanti una carriera solista ancora oggi attivissima (True Friend, il primo singolo del nuovo album The Devil’s Call, è uscito a fine marzo). Senta tralasciare la guida di programmi tv e radio, come Rock TV, dove Pino tiene banco con la sua trasmissione in cui si esprime sugli argomenti più disparati. Sempre senza peli sulla lingua. Un carattere schietto, senza mezze misure, come lo stesso Villa rimarca: “Con lui è nato un bel rapporto di amicizia, che va oltre il libro. Ci siamo sentiti per delle belle chiacchierate in streaming, lui raccontava e io registravo. L’ho lasciato parlare a ruota libera, riportando i suoi pensieri così come me li ha detti, senza cambiare nulla, in modo che leggendo il lettore abbia l’impressione di stare ascoltando la sua bella voce roca”.

Parole, queste, rinsaldate anche dall’intervento di Caparezza, che sulla quarta di copertina ammette: “Il Pino che ho conosciuto io è una persona molto gentile e genuina. Certamente ha un modo estremamente diretto di comunicare il suo pensiero, ma devo dire che con me è sempre stato molto affettuoso, spesso mi ha chiamato solo per sapere come stessi, o per comunicarmi notizie relative ad alcune associazione benefiche che segue personalmente”. Tornando a Cuore di rock’n’roll – Una vita meravigliosamente stonata, Villa (già autore di The Shining Book, la biografia dei Necrodeath) puntualizza: “Più che una biografia, questa è una summa dello “Scotto pensiero“, con una serie di capitoli anche slegati dalla narrazione cronologica. Come già accennato, ho detto a Pino di raccontare quanto voleva, e lui ha volutamente sottolineato gli aspetti che più intendeva far emergere, e che magari non erano venuti fuori in libri precedenti”.

Già, carismatico e grintoso singer, Scotto – all’anagrafe Giuseppe Scotto di Carlo, è nato a Monte di Procida (Napoli) nel 1949 – costituisce una delle migliori (e genuine) incarnazioni della figura del rock apparse in Italia. In questo libro, il “nostro” si racconta a tutto tondo: il lavoro in fabbrica, la passione per la musica, l’esperienza con i Vanadium, il rapporto con il figlio Brian, i progetti benefici, le trasmissioni tv, i live, fino alla sue urticanti opinioni sulla politica e l’industria discografica. Proprio in merito ai Vanadium, Villa sottolinea: “Nel volume li abbiamo trattati “a volo d’uccello”, proprio perché era necessario parlarne ma senza soffermarci troppo, dato che esiste già un libro dedicato. Era fondamentale invece descrivere quanto poi avesse fatto Pino subito dopo e fino a ora, magari sottolineando di più l’aspetto umano, le sue emozioni e la sua genuinità. E da un punto di vista musicale, rimarcando sia la carriera solista sia l’esperienza con i Fire Trails.

Una vita trascorsa a sudare, quella di Pino, fra musica, eccessi, vita notturna, tanti concerti e un’integrità morale tutt’altro che ovvia nel colorato mondo del rock. E quando chiediamo a Villa chi è Scotto per lui, l’autore – vero e proprio punto di riferimento nel raccontare la scena hard rock ed heavy metal del Belpaese (non solo Necrodeath, ma anche Sadist, Extrema e Node, si occupa di eventi per una grande catena libraria italiana – non ha dubbi: “È l’ultimo dei rocker, difficile che ne possano nascere altri come lui. Non è mai sceso a compromessi, e forse è questo il motivo per cui alcune persone non lo amano particolarmente. Ma chi ha compreso davvero quanto Pino sia in realtà un buono e un giusto, alla fine lo apprezza senza remore. E così anche io”.

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