
Autore: Antonio Biggio
Anno: 2024
Editore: Spirito Libero
Pagine: 438
Prezzo: 16,90 €
Dopo Eddie deve morire e Il sepolcro di Eddie (pubblicati nel 2021 e 2022), ecco L’enigma dei tre Eddie a chiudere la trilogia scritta da Antonio Biggio e distribuita in oltre 30 Paesi. Edito da Spirito Libero, il volume non è solo un affascinante viaggio dove i confini tra la realtà e il mito si sfumano, bensì il racconto di come la musica – quella intramontabile della Vergine di Ferro – possa diventare un incredibile collante tra culture differenti e l’eroismo palesarsi nelle forme meno attese.
Dove eravamo rimasti? Ce lo racconta l’autore. “Eddie deve morire ci catapulta nella Londra del 1982, dove gli Iron Maiden sono pronti a infiammare il palco dell’Hammersmith Odeon. Ma tra il pubblico si nasconde una minaccia mortale: Liam e Rose, membri di una setta cattolica estremista, sono pronti a compiere un attentato esplosivo. Nel frattempo, l’ispettore Andrew Briggs si trova a indagare sulla misteriosa morte del suo amico, il reporter Luke Wilkinson, ritrovato senza vita nel Tamigi. Quello che sembra un semplice suicidio si rivela invece l’inizio di una trama complessa e oscura, intrecciata tra Londra e gli Stati Uniti, dove religione e potere si mescolano per creare un pericolo senza precedenti”.
Quindi Biggio sviscera la trama di Il sepolcro di Eddie, spiegando che “più di un anno dopo la tragedia sfiorata, la minaccia non è affatto scomparsa. La Fratellanza, guidata dall’implacabile Padre Archibald, è ancora all’opera, e questa volta il loro obiettivo sembra andare ben oltre gli Iron Maiden. In un periodo di altissima tensione mondiale, tra rapimenti, omicidi e documenti segreti scomparsi, l’ispettore Briggs viene richiamato in azione. Ma la sua anima è tormentata dalla perdita di Hannah e Luke, e il suo stato d’animo lo rende una mina vagante. Sarà in grado di rimettere insieme i pezzi e sventare la catastrofe?”.
Ed eccoci a L’enigma dei tre Eddie, dove – riporta la nota della casa editrice – “nel crepuscolo della Guerra Fredda, gli Iron Maiden ricevono un invito che segna la storia: il World Slavery Tour inizia da Varsavia, oltre la Cortina di Ferro, un’impresa mai tentata prima da nessuna band occidentale”. E mentre “in Unione Sovietica l’eco di questo evento non trova il medesimo entusiasmo. Il parlamentare conservatore Alek Artamonov, temendo che il concerto rafforzi le correnti riformiste, orchestra con Leonild e il ministro Starostin un piano per bloccare la band. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di un disegno più ampio e minaccioso”, altre due figure “l’ispettore Andrew Briggs e l’agente Rebecca Ward sono alle prese con un omicidio nello Yorkshire, trovandosi di fronte a un rompicapo che li trascina nei meandri di una cospirazione internazionale. Con un cadavere e un tatuaggio degli Iron Maiden come unica guida, il duo è costretto a navigare in acque sempre più torbide, dove la verità è sfuggente, i segreti di stato impenetrabili e la fiducia è un lusso che non possono permettersi”.
Così, “in tutto questo delicato equilibrio, tra il clamore dei concerti e il muro di silenzio delle stanze del potere, Andrew si trova ad affrontare non solo un nemico esterno, ma anche le tempeste interne che minacciano di travolgerlo. In una vicenda dove ogni passo fuori posto può avere conseguenze letali, la sua battaglia personale si intreccia in modo indissolubile con il destino degli Iron Maiden e un nuovo assetto geopolitico mondiale”. Per Biggio, L’enigma dei tre Eddie ha costituito una sfida assai intensa, soprattutto nella preparazione. “Rispetto ai primi due capitoli, ho dovuto dedicare molto più tempo ed energia a raccogliere informazioni dettagliate e accurate. L’iter seguito è sempre stato lo stesso, ma ha richiesto molto più tempo”, precisa l’autore.
In questo terzo volume, la storia si intreccia di nuovo con le vicende reali dei Maiden, “e per farlo in modo credibile – continua Biggio, genovese, classe 1970 – è stato fondamentale approfondire ogni aspetto storico e musicale. Chi leggerà il libro potrà percepire la mole di dati e dettagli che ho dovuto assimilare per costruire un intreccio che fosse non solo avvincente, ma anche rispettoso della realtà”. Lo stesso autore che, per questa trilogia, ha ricevuto anche degli apprezzamenti a dir poco “speciali”. Come ammette. “Il complimento che mi ha colpito di più è arrivato da Linda Harris, la sorella di Steve. Ricevere il suo elogio per il rispetto e il tributo che ho reso a suo fratello nei miei romanzi è stato un momento di pura emozione. Sentire quelle parole da qualcuno così vicino alla storia degli Iron Maiden è stato indescrivibile, un riconoscimento che porterò sempre con me”.
Eddie deve morire, Il sepolcro di Eddie, L’enigma dei tre Eddie: chiediamo all’autore se c’è uno dei tre volumi a cui è, in qualche modo, più legato. Pronta la replica. “Accidenti, è una domanda difficile! È un po’ come chiedere a un genitore quale dei suoi figli preferisce. Ogni libro ha un posto speciale nel mio cuore per motivi diversi. Il primo è indimenticabile: Eddie deve morire ha un fascino unico. Il secondo capitolo, invece, lo amo per l’atmosfera che richiama Powerslave, un album che ha cambiato la mia vita e che ha segnato il mio percorso. Tuttavia, credo che il terzo volume sia quello meglio riuscito. C’è una maturità nella scrittura e nella costruzione della trama che sento abbia raggiunto un livello superiore, forse proprio grazie all’esperienza accumulata nei primi due. Ma, come sempre, lascio ai lettori – che mi auguro abbiano trovato nei personaggi inventati qualcosa in cui rispecchiarsi, o che abbiano provato empatia per le loro vicende – il giudizio finale!”.

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