
“Questo non è un racconto sulla morte, ma sulla vita”, recita il trailer di Rite Here, Rite Now, il film evento sui due spettacoli sold out dei Ghost al Forum di Los Angeles (le serate finali del “Re-Imperatour”) . Distribuita in Italia da Nexo Digital, in collaborazione con Universal Music Italy e Loma Vista, la pellicola è sbarcata nelle sale di tutto il mondo giovedì 20 e sabato 22 giugno. Un’iniziativa che ricorda molto Metallica: 72 Season – Global Premiere, che il 13 aprile 2023 ha permesso ai fan di vivere in anteprima assoluta l’esperienza dell’ascolto dell’ultimo album della thrash metal band americana.
Nel caso di Rite Here, Rite Now, parliamo di una vera e propria “chicca”, considerando che i Ghost – tra le cui cover più riuscite spicca proprio l’intramontabile Enter Sandman dei Metallica – poggiano il proprio fascino sul mistero e sull’aspetto visivo. Elementi che da questo lungometraggio (diretto dal regista e sceneggiatore Alex Ross Perry e dal cantante dei Ghost, Tobias Forge, l’opera è basata su una storia ispirata alla serie di video sulle due serate citate che la band dark rock svedese ha pubblicato sul proprio canale YouTube) emergono prorompenti.
Più di un “semplice” film/concerto, dicevamo. Già, perché la prima pellicola del gruppo (per un periodo conosciuto negli States anche come Ghost B.C.) che flirta con Alice Cooper e Queen, David Bowie e i connazionali Abba (ma Forge è anche un grande appassionato di black metal, su tutti dei Mayhem), senza dimenticare i “nostri” Death SS (che il 29 maggio dello scorso anno hanno aperto il live dei Ghost all’Ippodromo San Siro di Milano), è una miscela di sacro e profano, horror e satanismo, musica dark, steampunk, rock e gusto sfrenato per la teatralità. Con un tocco di ironia (nella pellicola, un divertente e divertito Forge “imita” il pugile Rocky Balboa, indossando i guantoni e l’accappatoio “Papa IV”), senza però lesinare spunti di riflessione (“La vita è così, sapete? Ti diverti, e poi ti diverti di meno. Sei felice e poi sei triste. Sono le montagne russe. È la vita”, si rivolge al pubblico il carismatico e polarizzante frontman).
E ancora, non mancano le citazioni cinematografiche: su tutte, i film La stregoneria attraverso i secoli (Häxan), diretto da Benjamin Christensen e Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau, entrambi del 1922. Il lungometraggio dei Ghost Rite Here, Rite Now (la cui colonna sonora uscirà il prossimo 26 luglio per Universal Music) è una storia narrativa, tanto roboante quanto intima, che riprende i fili della trama dell’infinita serie di “chapters” della band. Il risultato? Un mix perfetto: le interpretazioni delle canzoni preferite di tutti e cinque gli album della band – Opus Eponymous (2010), Infestissumam (2013), Meliora (2015), Prequelle (2018), Impera (2022) –, oltre al singolo Mary on a Cross contenuto nell’Ep Seven Inches of Satanic Panic (2019) – si intrecciano con il debutto, sul grande schermo, di alcuni volti noti alle schiere di fan del gruppo, che interagiscono nel backstage con Papa Emeritus IV nel momento in cui il suo futuro e il suo destino sono nelle mani del Ministero.
Prodotto da Popecorn Cinematic Pictures (tra i produttori figurano Kristen Mulderig, Rick Sales, Craig Butta e Jonas Åkerlund), con protagonisti i Ghost, Maralyn Facey, Alan Ursillo, Ashley McBride, Kevin “Jesus” Kaufmann, il film Rite Here, Rite Now “è ispirato a tutto: dall’horror muto a La grande truffa del rock’n’roll, da Ralph Bakshi a Kiss Alive II”, ammette il regista Alex Ross Perry. Concludendo: “Le influenze sono state tante, ma soprattutto l’intento finale era quello di realizzare una festa unica nel suo genere non solo per i fan della band, ma per tutti gli amanti dell’alchimia cinematografica tra spettacolo rock e delizie spettrali”.
