La Fisica del Rock

Autore: Francesco Gallina
Anno: 2023
Editore: Arcana
Pagine: 296
Prezzo: 22,00 €

L’idea mi è venuta già mentre scrivevo Dipinto sull’acciaio, il mio saggio precedente. Tutto nasce dalla voglia di continuare a esplorare territori vergini, di sviluppare un certo filo conduttore che unisca tutte le mie opere tramite collegamenti in un certo senso ipertestuali. Come un concept album su carta, in cui ogni locuzione deve suonare come una frase musicale. Inserendo collegamenti apparentemente molto distanti l’uno dall’altro, ma uniti da tanti fili mentali e dall’idea che la musica rock-metal sia cultura e di fare cultura attraverso la musica”.

Comincia così la nostra chiacchierata con Francesco Gallina, autore di La Fisica del Rock: da Einstein, Lovecraft e Paperino a Jeeg Robot, ai Queen e all’universo degli Epica, un saggio che mette in relazione musica, letteratura lovecraftiana e scienza, attestando ai massimi livelli come il rapporto tra arti più elevate e la fisica sia (addirittura) imprescindibile per comprendere la realtà che ci circonda.

Senza dover seguire una linea sempre retta, il lettore incontra sulla sua strada nomi di scienziati, scrittori e musicisti poco ricordati e altri divenuti leggenda. Come scrive Arcana in una nota: “Da Pitagora, Einstein e Lovecraft arriveremo così a Nightwish ed Epica, sfruttando wormhole mentali e connessioni a volte insospettabili. A fornirci spunti di ulteriore interesse sarà poi un nome davvero conosciuto da tutti, che ha dato un contributo importante alla questione: Brian May. Toccheremo poi mondi musicali extra metal, con un particolare sguardo a quello del jazz e a un suo esponente di altissimo rango come John Coltrane, e tanti altri ambiti, aiutati da ospiti di prestigio”.

In merito alla gestazione di La Fisica del Rock, Gallina – che dal 2005 scrive per la webzine metallized.it – spiega: “Ho impiegato meno di un anno organizzando non solo il libro in sé, ma anche la selezione degli ospiti (ben 13, alcuni di respiro internazionale), la scelta delle immagini da inserire, la copertina (un’opera concessami da Steve Joester, artista di rilievo mondiale autore della foto dei Judas Priest all’interno dell’album Screaming for Vengeance), le note in quarta di copertina, il primo editing e varie altre cose. Tra la prima riga scritta e l’uscita del volume in libreria sono passati circa dieci mesi, ma nel mio caso il tempo è poco indicativo. Quando lavoro a un libro, infatti, non faccio letteralmente altro (se non promuovere quello uscito prima e occuparmi comunque di musica come ufficio stampa e per la webzine per cui scrivo) e passo tra le dodici e le sedici ore al computer”.

Scienziati, scrittori, musicisti, personaggi di fantasia… Chiediamo all’autore di indicarci, per ciascuna di queste “categorie”, una figura che – più di altre – custodisce nel cuore. Pronta la replica. “Al di là dei nomi più ovvi, ossia quelli che richiamano il titolo, come scienziato direi Fritjof Capra ha un fascino particolare. Questo in quanto esempio di scienziato formatosi durante gli anni Sessanta e figura di confine tra ricercatore capace di basare il proprio lavoro sulla capacità di seguire l’immaginazione, saggista e figlio dei fiori inserito nella cultura lisergica”.

E ancora, “come scrittore direi Jorge Luis Borges, un autore che ha sintetizzato nei suoi racconti poesia, scienza immaginifica e capacità di trasmettere emozioni profonde come pochi. Se parliamo di musicisti, probabilmente i Tool sono quelli che meglio rappresentano il libro. O almeno la sua prima parte, con un preciso spazio loro dedicato. Ma non vanno dimenticati gli Epica, dato che anche loro occupano una parte importante. Mark Jansen, il loro fondatore, è oltretutto uno degli ospiti del saggio, come riportato anche in copertina. Infine, la prefazione è scritta da Fausto Vitaliano, che è uno sceneggiatore Disney. Utilizzo la banda dei paperi per descrivere la teoria del multiverso e Paperino per parlare dei Tool, di Dante e dei Pitagorici. Direi che il vecchio Paolino deve essere indicato per forza!”.

La Fisica del Rock è un volume “complesso”, del tutto “nuovo” rispetto al panorama odierno. “È così – riprende Gallina, alla mia età io non voglio fare qualcosa che altri hanno fatto o possono fare. Voglio scrivere qualcosa di unico, dare un quadro generale del mondo attraverso la musica heavy. Scrivendo non solo qualcosa che sia attuale anche fra molti anni e che nessuno aveva mai scritto almeno in Italia, ma facendolo attraverso opere apparentemente diversissime tra loro, che invece sono legate su più piani. Il mondo che viviamo è complesso, come il metal, e la musica è un mezzo di comunicazione troppo potente per usarlo solo per dire quando quel tale chitarrista ha ricevuto in regalo il suo primo strumento dallo zio o per affermare che quello è il miglior disco black della storia secondo me”.

E per quanto riguarda i feedback dei lettori? L’autore – che nel 2019 ha pubblicato il libro Donne rocciose: 50 ritratti di femmine rock, dalla contestazione alle ragazze del 2000, seguito nel 2020 da Adepti della Chiesa del Metallo e nel 2021 da Dipinto sull’acciaio: del rapporto tra heavy metal e pittura, tutti editi da Arcana – non ha dubbi: “Rispetto alle mie uscite precedenti, La Fisica del Rock interessa di più al pubblico delle librerie e meno a quello della rete. Questo mi fa molto piacere, perché testimonia un’attenzione particolare, quasi d’altri tempi. In ogni caso e per quanto questo possa sembrare un atteggiamento da “mani avanti”, posso garantire che come sempre i dati di vendita non mi interessano. Ciò che mi importa è scrivere qualcosa che resti nel tempo. E credo di esserci riuscito”.

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