Code Orange – The Above

Anno: 2023
Etichetta: Blue Grape Music
Voto: 9/10

Classificazione: 4.5 su 5.

Tornano a tre anni di distanza dal seminale Underneath del 2020 i Code Orange, talentuosissima band statunitense che grazie ad album quali il già menzionato Underneath o il precedente Forever del 2017, hanno conquistato critica e pubblico con il loro mix di hardcore, alternative metal, elettronica e industrial, guadagnandosi addirittura una nomination ai grammy e svariati premi da webzine importanti come Kerrang! o Metal Hammer. Giunti al 2023 la band ha stupito nuovamente tutti partorendo un disco meno abrasivo del precedente ma indubbiamente più sperimentale ed eterogeneo. Le sezioni hardcore furiose di Underneath si ritrovano certamente sparse nel disco, così come quell’uso dell’elettronica tanto geniale e “creepy” allo stesso tempo, costruite per creare delle vere e proprie atmosfere da film horror, malsane, opprimenti e soffocanti, ma in generale The Above porta una varietà stilistica e una voglia di sperimentazione davvero notevole per un disco in cui troveremo sezioni trip-hop, beat elettronici, elementi industrial, sfuriate hardcore e tanti, tantissimi richiami all’alternative rock e metal degli anni 90′- a conti fatti questo disco è una lettera d’amore aperta a quel periodo musicale e d’altronde avere Steve Albini come ingegnere del suono (l’uomo responsabile dell’iconico In Utero dei Nirvana tanto per citare un esempio), ma anche l’iconico Billy Corgan nel singolo di lancio Take Shape la dice lunga.

Ma addentriamoci in questa ennesima testimonianza dell’immenso talento della band di Pittsburgh che presenta come nuovo membro dietro le pelli nientemeno che Max Portnoy (figlio del leggendario Mike, ex-Dream Theater, Transatlantic, Liquid Tension Experiment ecc..) e che vede a questo giro la bellissima voce della chitarrista Reba Myers ancora più in primo piano nel ruolo di lead vocalist, o comunque alternandosi spesso con Jami Morgan in più della metà dei brani della tracklist. Reba con la sua voce dalla timbrica assolutamente particolare (molto più bassa rispetto alle canoniche voci femminili a cui siamo abituati nel genere), è davvero perfetta per la proposta dei Code Orange specialmente su questo disco, dove le influenze alt metal e alt rock degli anni 90′ sono così apparenti (Alice in Chains e Smashing Pumpkins su tutte). Si parte con Never Far Apart, un chiaro esempio di quanto la band voglia spingersi oltre dal punto di vista prettamente sperimentale, con dei beat elettronici e la voce sussurrata e minacciosa di Jami che viene spezzate improvvisamente da un interludio di pianoforte su cui Reba ci dipinge una bellissima e molto più armoniosa melodia vocale. The Mask Of Sanity Slips è invece un pezzo in cui le influenze Nu-Metal si fanno sentire, con un ritornello tanto abrasivo quanto efficace che potrebbe ricordare un mix tra le primissime cose di Marylin Manson e Rob Zombie. Colpisce il break elettronico nella parte finale del brano su cui la band costruisce delle atmosfere plumbee, sofferte e dal sapore distopico e artificiale. Take Shape con Billy Corgan degli Smashing Pumpkins che appare come guest vocalist è un perfetto singolo per introdurre il gruppo a dei nuovi ascoltatori con un breakdown finale devastante e assolutamente vincente. Se invece siete nostalgici del sound di Underneath ecco che pezzi come Grooming My Replacement e The Game scaricheranno su di voi tanto di quella devastazione e potenza hardcore da farvi saltare dalla sedia! A spezzare tutto questo c’è un pezzo assolutamente geniale come Mirror– un brano semi-acustico e dai toni quasi psichedelici, cantato in maniera straordinaria da Reba con una melodia vocale fantastica che sa essere introspettiva ma quasi ottimistica e speranzosa allo stesso tempo, per uno degli highlight di un platter già pieno di grandi momenti. Snapshot sembra quasi un pezzo fatto in collaborazione con Fatboy Slim tanto la parte tecno ed elettronica riesce ad essere preponderante, coadiuvata con la potenza e voracità del sound della band statunitense. Anche brani apparentemente minori come I Fly hanno dei momenti assolutamente da incorniciare come lo scambio di frasi sussurrate in maniera criptica e misteriosa da parte di Jami e Reba che esplodono improvvisamente in un assolo di chitarra caotico ma efficace. E per i momenti più diretti Circle Through è un perfetto esempio di un brano alla Smashing Pumpknis mischiato con il classico “Alt Metal Code Orange Style” che non fa prigionieri ed è estremamente diventerete da ascoltare . La celestiale e grandiosa title-track chiude il disco come meglio non si potrebbe regalandoci un platter che personalmente ci ha catturati dall’inizio alla fine.

In conclusione The Above dei Code Orange è un disco grandioso, per chi scrive uno degli assoluti highlights di quest’annata musicale, offrendo una band che non è rimasta sugli allori dai tempi dei già clamorosi Forever e Underneath ma bensì si è voluta spingere molto più in là, offrendoci un disco molto più vario e sperimentale dei precedenti con tanta, tantissima care al fuoco, tanto che ci vorranno numerosissimi ascolti per scoprire e riscoprire tutti i dettagli e le prelibatezze sonore più nascoste di questo disco che in tutto questo, riesce ad essere comunque più accessibile ad un pubblico nuovo ed estraneo alla band rispetto ai precedenti lavori. Bisogna difatti riconoscere come questo album non sia brutale, totalmente caotico e “in your face” come i due lavori precedenti, ma spinge molto di più su altri lati del loro sound, rimanendo un platter che comunque quando vuole picchiar duro lo fa in maniera travolgente. Se siete fan di un certo tipo di metal moderno e amate band quali Slipknot , Fear Factory , e in generale l’hardcore, il metalcore e l’alternative metal più sperimentale non perdetevi questo disco e questa band! garanzia assoluta!

Tracklist:
1. Never Far Apart
2. Theatre Of Cruelty
3. Take Shape
4. The Mask Of Sanity Slips
5. Mirror
6. A Drone Opting Out Of The Hive
7. I Fly
8. Splinter The Soul
9. The Game
10. Grooming My Replacement
11. Snapshot
12. Circle Through
13. But A Dream…
14. The Above

Line-up:
Jami Morgan – Voce
Reba Myers – Voce/Chitarra
Dominic Landolina – Chitarra
Joe Goldman – Basso
Eric “Shade” Balderose – tastiere, programmazione
Max Portnoy – Batteria

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