Intervista ai Delain

Per chi non li conoscesse gli olandesi Delain sono diventati negli anni una delle formazioni Symphonic Metal più apprezzate del panorama musicale. Nascono come progetto in studio del fondatore Martijn Westerholt nel 2006 con la release del loro primo album Lucidity per diventare una vera e propria band una volta trovati gli altri membri. Nel 2019 la rottura con alcuni membri della formazione tra cui l’amatissima vocalist Charlotte Wessels porta i Delain a cambiare line-up portando Diana Leah alla voce, Ludovico Cioffi al basso e riportando nelle loro fila due membri della loro primissima formazione Sander Zoer (batteria) e Ronald Landa (basso). Nel frattempo con la nuova formazione la band ha rilasciato un nuovo album in sudio , Dark Waters (recensione a cura del sottoscritto su questa webzine), ed in occasione del Wacken Open Air in Germania abbiamo avuto l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con il fondatore della band Martijn Westerholt ed il nuovo arrivato Ludovico Cioffi.

Ciao ragazzi! l’ultima volta che vi ho visto live è stato proprio al Wacken nel 2019 con la vecchia formazione…avete avuto questo enorme cambiamento quindi mi sento di iniziare col chiederti Martjin… quali erano le caratteristiche che avevi in mente per quanto riguarda le qualità vocali di quella che sarebbe poi diventata la nuova cantante dei Delain?
Martijn: beh quando c’è stato lo split ho dovuto letteralmente raccogliere i cocci e mi sono subito messo alla ricerca di una nuova voce e in qualche modo mi sono ritrovato in Italia! Diana era una delle vocalist che mi aveva chiesto un’audizione … in ogni caso volevo una voce che si sposasse perfettamente con la musica che facciamo, e qualcuno che sappia cantare anche il nostro vecchio catalogo ma che allo stesso tempo abbia una voce fresca, unica e versatile con un’identità ben precisa e molto forte… e con Diana siamo stati veramente fortunati perchè la sua voce rispondeva a tutti questi requisiti.

Già, è esattamente quello che pensavo! sai in alcune parti del nuovo disco Dark Waters lei mi ricorda molto Charlotte Wessels (la precedente vocalist) come linee vocali e tonalità, in altre parti però, si sente che ha una sua precisa e forte impronta vocale che comunque la rende unica. Insomma non è un completo e totale cambiamento a 360 gradi rispetto a Charlotte, ma comunque la sua unicità si sente e inoltre ha una voce magnifica!
Martijn: Grazie! c’è da dire anche che i Delain sono una band che è in giro da parecchio tempo e avevamo veramente bisogno di una persona che onorasse il nostro vecchio catalogo.

E se non sbaglio le conosceva già i pezzi dei Delain… era già una fan della band…
Martijn: esattamente!

Parlando del nuovo album Dark Waters in generale mi sembra che sia stato accolto bene da fan e critica, tuttavia credo che il disco sia meno coraggioso e avventuroso del precedente Apocalypse & Chill ma al contrario prenda meno rischi e suoni molto classicamente Delain. Alla fine comprendo la scelta dato che dopo un grosso cambiamento di formazione cambiare anche troppo il sound avrebbe portato probabilmente all’alienazione di una parte del pubblico… tu che ne pensi?
Martijn: in realtà su quest’ultima cosa del pubblico non è che me ne importi o ci abbia pensato troppo (ride). Cioè forse ci ho pensato, ma come prima cosa per me è importante che la musica venga dal cuore e rappresenti veramente quello che io voglio esprimere in quel momento senza essere troppo analitico. Inoltre forse non molti lo sanno ma per quanto riguarda il songwriting non è cambiato praticamente nulla dallo split. Io ho sempre scritto i pezzi con l’aiuto di una persona, si chiama Gus, Gus Heikens, questo sin dall’inizio…. Quindi ecco la musica suona molto “Delain” come dici tu proprio per questo fattore, ossia che dal punto di vista del songwriting quasi nulla è cambiato rispetto al passato. Però permettimi di dire che dopo questo album sicuramente abbiamo già l’ambizione di cambiare qualcosa nel sound ed esplorare nuovi lidi…

Ecco questo si congiunge proprio alla mia prossima domanda: hai già nella tua testa l’idea di come e se si potrebbe evolvere il sound dei Delain nei prossimi anni?
Martijn: sì, per esempio stiamo pensando di abbandonare molte delle parti sinfoniche e orchestrali della musica a favore di parti più elettroniche che comunque se hai notato sono già presenti in alcuni album dei Delain. Insomma la nostra idea è quella di rendere queste parti più evidenti e presenti nella musica complessivamente.

Beh ho notato comunque che nel nuovo disco avete delle parti synthwave… sei fan di questo genere di musica?
Martjin: assolutamente ! sono fan del genere e sono fan di tutti quei suoni molto anni ottanta che comunque se ci fai caso erano già presenti in minima parte anche nei vecchi dischi.

Ludovico, tu come sei entrato a far parte del mondo Delain?
Ludovico: è una storia lunga ma per sintetizzare sono stato contattato da Sander Zoer sui social che era appena rientrato nella band. Mi ha detto che cercavano un bassista solo per i live. Mi ha detto che avevano già provato a contattare Rob Van Der Loo (bassista degli Epica) ma ovviamente lui era già super impegnato con la sua band e quindi ha dovuto rifiutare l’offerta. In ogni caso ho fatto l’audizione ci siamo trovati subito in sintonia, sono inizialmente entrato nella band come bassista solo per live e poi dopo un po’ di tempo mi hanno fatto ufficialmente entrare come membro vero e proprio della band.
Martjin: è anche interessante notare che all’inizio dopo lo split pensavo che i Delain avrebbero continuato come un mio progetto e non pensavo che saremmo riusciti a continuare come una band! sai è difficile trovare le persone giuste…

Già è quello che avevo letto infatti nel tuo comunicato sui social dopo lo split… ossia l’intenzione di continuare con il marchio Delain ma più come un tuo progetto in studio.
Martijn: Esatto! Ma è proprio grazie a persone come Ludo che stanno dando il 100% in questo percorso e a cui sarò sempre grato che possiamo essere di nuovo una band… lui Diana,  Ronald ecc…

Quindi ci sono al momento due italiani nella band?
Martijn: Esatto! Più il nostro guest vocalist Paolo Ribaldini che hai visto live con noi oggi al Wacken. In ogni caso me lo hanno chiesto loro di continuare come una band e io ho accettato perché inizialmente non era quella la previsione.

Non mi ricordo se è qualcosa che avevi dichiarato tu stesso… ma mi pare dicesti che ti eri stufato di andare in tour ai tempi dello split, sbaglio?
Martijn: In realtà erano i membri precedenti della band che avevano dichiarato che mi ero stufato di andare in tour… in realtà avevo semplicemente bisogno di una pausa. Ero andato in “burnout” e quando ti succede questo ti serve da lezione per capire che sei andato oltre il tuo limite e non volevo più farlo in futuro. Ora infatti suoniamo un pochino di meno… quest’anno per esempio abbiamo fatto solo quaranta concerti e l’idea iniziale era di farne solo quindici… insomma a questo giro voglio pensare soprattutto alla mia salute mentale.

Nel 2026 sarà il ventesimo anniversario del vostro primo album. Avete in mente di fare qualcosa di speciale? Ok che manca ancora un po’ di tempo ma ve lo chiedo lo stesso….
Martijn: Buona domanda!
Federico: Stavo per chiederti la stessa cosa sai? (rivolto a Martijn)
Martijn: che ne pensi Ludo? Io dico che dovremmo sicuramente farlo, buona domanda !

Quando Diana entrò nella band quale erano le sue influenze come vocalist? Se non sbaglio ascoltava già symphonic metal
Federico: Sicuramente. In realtà l’ho conosciuta per via del suo corso, stava facendo un corso vocale in cui eseguiva dei brani symphonic metal.
Martjin: Aveva anche un canale youtube dove faceva cover di Within Temptation e Nightwish … ovviamente i Within Temptation sono la mia seconda famiglia (ricordiamo che Martjin ha suonato nei WT nei primi anni della sua carriera) e i Nightwish dei grandi amici. Quindi appena ho visto i video di Diana li ho immediatamente condivisi con loro … sai è bello avere un feedback tra colleghi che stimi. In ogni caso vedendo quei video lei mi ha veramente impressionato e mi sono segnato il suo nome e stavo per scriverle… ma la cosa divertente è che prima che ne avessi la possibilità lei ha scritto un commento… non ricordo dove…
Ludovico: Nel post dello split, dopo che c’è stato lo split… lei ha lasciato un commento su Instagram scrivendo “se avete bisogno di una vocalist contattatemi sono disponibile per un’ audizione”
Martjin: pura coincidenza ! è stato veramente figa questa cosa!

C’è stata una particolare canzone che hai sentito cantare da lei in cui hai pensato…. Ok abbiamo trovato la persona giusta!
Martjin: beh ci ha colpito la voce in generale ma quel momento che dici tu probabilmente è stato quando gli abbiamo inviato i pezzi dei vecchi dischi in modo che potesse cantarci sopra. Abbiamo sentito le tracce finali con la sua voce e wow! Siamo rimasti senza parole!

Concordo, avendovi visti oggi per la prima volta con la nuova formazione e con Diana alla voce posso dire che i pezzi vecchi del repertorio li esegue alla grande! Invece che mi dici di Marco Hietala? Non sono nemmeno sicuro di quanto ancora faccia parte della scena metal dopo lo split coi Nightwish ma in qualche modo collabora sempre con voi!
Martjin: Beh innanzitutto è un amico e poi la cosa buffa è che miei genitori hanno una casa in Spagna e anche lui ha una casa in Spagna. Quindi ci siamo incontrati là durante la registrazione di Dark Waters ed è stato bello rincontrare un amico con cui in quel preciso momento mi sentivo di avere tanto in comune. Io ero appena passato per lo split dei Delain e lui aveva appena lasciato i Nightwish quindi insomma avevamo tanto cose di cui parlare.

In ogni caso è sempre bello sentire la sua voce! Stavo pensando… tu Martjin hai detto che non sei l’unico compositore della band. Questo ti allevia da un pochino di pressione dato che sai che se per caso non hai idee fresche hai comunque altre persone su cui appoggiarti?
Martjin: beh come ti ho già accennato io e Gus lavoriamo a stretto contatto quando scriviamo i pezzi e inoltre posso anche contare sui ragazzi della band… ognuno fa la propria parte… Ludovico si occupa dell’artwork per esempio, fa i design per le magliette per le copertine…

Wow quindi la copertina di Dark Waters è opera tua? (riferito a Ludovico)
Ludovico: non proprio la copertina di Dark Waters ma mi sono occupato delle copertine di tutti i singoli rilasciati e poi il merch…

Insomma ognuno di voi fa la vostra parte e per quanto riguarda il songwriting se ti capita il cosiddetto “blocco dello scrittore” hai altre persone su cui appoggiarti… (rivolto a Martjin)
Martjin: se devo essere sincero non mi capita mai… alla fine delle buone idee escono sempre per fortuna!

Grazie ragazzi!

Line-up:
Diana Leah – Voce
Ronald Landa – Chitarra
Ludovico Cioffi – Basso
Sander Zoer – Batteria
Martijn Westerholt – Tastiere

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