Non siamo più nel rinascimento, ma l’uomo è ancora al centro dell’attenzione artistica. Per fortuna. E Uomo è proprio il nome del lavoro dei VersozerO che cercano di analizzare questo stupendo animale dal punto di vista psicologico, nella difficile vita sociologica ed antropologica del 2019. Del rock in tutto ciò ci sta sempre bene.
H+ è il primo pezzo, che in verità sembra molto più una intro al disco che un vero e proprio brano da track-list. Elettronica, un po’ di psichedelia e suoni spaziali sodalizzano l’idea di quel che saranno i temi dell’album, anzi il tema: appunto l’uomo, con i suoi difetti ed i suoi pregi. È l’unico pezzo non hard rock dell’album.
L’introspezione lascia strada al rock più puro con un riff di chitarra abbastanza articolato. L’Ultimo Giorno mette in evidenza la maturità musicale della band. Il sound è preciso. L’intimo della musica viene coperto dal vestito importante della tematica del pezzo: la guerra, tema orribile, e la necessità prima di tutto di mettere in salvo i bambini. Un intermezzo di chitarre elettriche simula il boato delle bombe e lo strepitío delle mitragliatrici.
Sound più delicato in Radici, ma solo nelle strofe. Il ritornello non ha di certo un soffice arpeggio di sei corde ma una dura reazione metal: “Radici forti vorrei, per non salire al cielo con voi perché il paradiso fa paura”
Chiude il disco la title-track Uomo che alterna un sound Nu Metal ad uno puramente hard rock, con il rappato della voce che viene sostituito da un cantato più rabbioso. Un fondo di toni scuri accompagna questo brano come il resto dei pezzi.
Tracklist:
01. H+
02. L’Ultimo Giorno
03. La Cosa Più Giusta
04. La Vita Che Vive
05. 667 (Una Più Del Diavolo)
06. Il fabbricatore
07. Come Acqua
08. Manifesto
09. Radici
10. Il Proiettile
11. Le Prede Importanti
12. La Ballata Del Cecchino
13. Uomo
Line-up:
Manuel Olivieri – Voce
Stefano Lacherca – Chitarre
Dario Leoni – Basso, Elettronica
Riccardo Arcadi – Batteria
Anno: 2019
Etichetta: Autoprodotto
Voto: 6/10
