Il 30 novembre 2018 l’uscita di “Libero arbitrio”, il nuovo album dei Neodea.
Il libero arbitrio, tema portante di tutto il nostro ultimo lavoro, viene descritto nel brano omonimo come una riflessione sulla società moderna e su come le nostre libere scelte, siano in realtà sempre veicolate. Un Dio, ma non necessariamente riferito a Dio, che ci comanda, portandoci ad una generale confusione che sfocia nell’odio che contraddistingue la nostra era. È un momento particolarmente buio questo: siamo comandati dalle macchine che giorno dopo giorno ci indirizzano sul pensiero o sull’icona del momento, calando un sipario su ciò che potrebbe farci ragionare e darci un’alternativa. Il libero arbitrio io lo vedo come la possibilità di intraprendere la via che non ci viene palesata. Quella che può renderci liberi e creare una storia scritta sulle pagine di un libro tutto nostro.
Bio della band:
Nati agli albori del terzo millennio, i Neodea propongono un rock dalla forte caratterizzazione americana, contrastata dal cantato italiano.
Arrivano a loro terzo lavoro dopo quindici anni, nei quali hanno avuto la possibilità di portare la loro musica sia nel nostro paese che negli Stati Uniti.
Dopo il disco d’esordio “Teorema del delirio” (2009) e dopo la riedizione del singolo Scorre Lento – ripubblicato come atto di protesta contro la violenza sulle donne e dedicato a Mia Zapata – sono stati invitati per un mini tour a Seattle durante il quale, notati da Jonathan Plum, hanno ricevuto un contratto per la produzione di un singolo (Diretta TV) per la London Tone Records, etichetta dei London Bridge Studios (Alice in Chains, Pearl Jam, Soundgarden, etc.).
Successiva l’uscita di “Paralleli”, un Ep composto da inediti e riedizioni dei loro brani più rappresentativi.
Rientrati in Italia, l’incontro con Pietro Foresti e la decisione di intraprende questo nuovo percorso, fatto di ambientazioni più aggressive e di testi ancora più diretti ed incisivi.
