Jack Brain – Shadow Archetype

Anno: 2023
Etichetta: Autoprodotto
Voto: 6/10

Classificazione: 3 su 5.

Disco molto particolare questo di Jack Brain. C’è un qualcosa di magnetico e al tempo stesso famigliare nella musica di questo disco, sebbene le sorprese non siano poche. Partiamo dalla base ritmica che è formata dal continuo tamburellare della batteria campionata, che spesso si lancia in musica quasi da rave party o che rimanda all’elettronica più acida e underground, per finire al trip hop. Ci sono le chitarre che spesso rimandano al grunge e all’alternative rock, ma sono solo sprazzi di un’epoca che ha lasciato tanti spunti, persino arrivando ad un artista come Jack Brain (al secolo Giacomo Casile, tuttofare di questo progetto), che ama mescolare continuamente le carte in tavola e passare di palo in frasca da un pezzo all’altro. Strategia vera o altro? Vediamo…

Ogni canzone quindi cattura una certa atmosfera, dei sentimenti, o semplicemente vuole trasmettere un po’ della frenesia che i nostri tempi ci stanno imponendo. Indubbiamente la vena solare è un po’ soppressa in questo album ma non vi è malinconia vera e propria, ma una sorta di confusione mentale in senso buono, o forse potremmo parlare di cercare nuove vie di espressione che però devono essere delineate meglio da questo artista. Ci sta la voglia di osare, di mescolare, di rivoluzionare, ma in questo album – che non è assolutamente brutto sia chiaro – sembra che molti brani siano le bozze di qualcosa che dovrebbe essere sviluppato meglio.

Insomma, pur apprezzando lo sforzo di Jack Brain nell’offrire un prodotto fuori dal coro, forse occorrerebbe valutare bene in quale calderone voler stare, o anche solo vagamente valutare se insistere di più sull’elettronica o sull’alternative rock, per farla breve… E magari cantare un po’ meglio, perché i pezzi sono spesso affossati da una prova vocale incolore. Da risentire in futuro, insomma, perché di cose positive in questo Shadow Archetype ce ne sono, ma vanno un po’ sistemate con più cognizione. Ma, cosa importante, questo disco non lascia indifferenti, nel bene o nel male, e un brano come Nike dà l’idea di come su questa base sonora si possa costruire della roba molto più interessante in futuro.

Tracklist:
1. Daydream
2. Magic Spark
3. Nike
4. Fantasy
5. Habit
6. The art of noise
7. Timeless dare
8. Pretty floyd
9. Shadow archetype
10. Twin 69

Line-up:
Jack Brain – Tutti gli strumenti

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