I Vision Divine oramai sono una delle realtà della scena metal Italiana di maggior successo che con il passare degli anni ha sempre dimostrato di innovarsi e per certi aspetti migliorare la loro produzione musicale. Dopo 7 anni dal successo di Destination Set To Nowhere e con l’arrivo di Mike Terrana alla batteria (Axel Rudi Pell, Yngwie J. Malmsteen e Tarja Turunen) e da Ivan Giannini, direttamente da The Voice Of Italy, pronto a sostituire lo storico Fabio Lione alla voce, siamo qui a presentare When All The Heroes Are Dead.
L’album, come fu per il precedente, inizia con una traccia di introduzione, una semplice traccia orchestrale che va a confluire nel brano successivo The 26th Machine, un brano sullo stile di Destination Set To Nowhere dove possiamo riconoscere subito lo stile di Giannini, in un brano che forse non entusiasma abbastanza, ma con il partire di 3 Men Walk On The Moon l’atmosfera cambia completamente in un brano che richiama molto i Vision Divine di Stream Of Consciousness, molto focalizzato sulle parti vocali e pieno di duelli di assoli fra Thorsen, Pule e Lucatti in un brano progressive power metal di puro impatto come nella successiva Fall From Grace.
When All The Heroes Are Dead stilisticamente prosegue con sonorità di Synth in puro stile anni 80 come in Were I God a parti progressive di scuola Dream Theater in On The Ides Of March unite in ad Power Metal tecnico ed efficace con l’aggiunta a delle epiche Power Ballad tra le quali spicca soprattutto la conclusiva The Nihil Propaganda con una più azzeccata e ben realizzata citazione a L’Infinito di Giacomo Leopardi.

In conclusione possiamo dire che quando il Dicembre scorso uscì Angel Of Revenge l’hype attorno a questo album era veramente alto, visto il successo ottenuto verrebbe da dire peccato che questo brano sia presente solamente come bonus track nella versione digitale, ma nel complesso posso dire che l’album ha letteralmente superato le aspettative, con il richiamo alle sonorità dei Vision Divine del periodo con Michele Luppi alla voce, da far sorridere i fan di lunga data con sonorità moderne che lo rendono un ottimo lavoro musicale e soprattutto ottimo il lavoro di Ivan Giannini che difficilmente farà rimpiangere i suoi predecessori.
Quindi non posso che consigliarvi di portare pazienza e una volta uscito di correre ad ascoltare e godervi al massimo When All The Heroes Are Dead.
Tracklist:
1. Insurgent
2. The 26th Machine
3. 3 Men Walk On The Moon
4. Fall From Grace
5. Were I God
6. Now That All The Heroes Are Dead
7. While The Sun Is Turning Black
8. The King Of The Sky
9. On The Ides Of March
10. 300
11. The Nihil Propaganda
12. Angel Of Revenge (Bonus Track)
Line-Up:
Ivan Giannini – Voce
Olaf Thorsen – Chitarra
Federico “Pule” Puleri – Chitarra
Andrea “Tower” Torricini – Basso
Alessio Lucatti – Tastiera
Mike Terrana – Batteria
Anno: 2019
Etichetta: Scarlet Records
Voto: 7.5/10
